A Cena con le amiche

Le cene del ‘chi c’è c’e’ con le mie amiche rappresentano bene la mia idea di momento mindfullness. L’ho capito solo oggi quando ho pensato al fatto che domani ci incontreremo.

È mindfullness proprio nel nome e nel suo significato più vero: la cena si fa con quello che c’è e con chi c’è. Una di noi fissa data e luogo (di solito a casa propria) e chi può e vuole andare, partecipa. La cena si fa se siamo in tre o in dieci, non importa, si fa con chi c’è.
Ciascuna porta qualcosa da mangiare o bere e la condivide. Non si mai bene cosa si mangerà, anche se nei giorno precedenti si cerca di far in modo che non tutte portino la pizza o il salame.

E quando siamo li, tutte insieme, siamo nella lucida consapevolezza del qui e ora. Le preoccupazioni e i pensieri sul passato o futuro svaniscono perché parliamo, ridiamo, piangiamo, alle volte anche ragioniamo, ma sempre stando li e non altrove. Possiamo parlare e litigare per un’ora su che regalo ci farà quella che vincerà 18 milioni di euro alla lotteria. Io ho concordato un cottage in condivisione nelle Alpi svizzere per andare a sciare. Oppure pianificare i nostri futuri viaggi insieme:Ibiza, Milano e New York. Forse non ci andremo mai, ma vuoi mettere il gusto di immaginarci a ballare sul cubo con le parrucche e gli short in una discoteca trendy di Ibiza!

Tra noi non c’è mai giudizio. Ci si ascolta e ci si sostiene. Alle volte, anzi, molto spesso ci si dicomo verità scomode, quelle che solo le tue amiche possono dirti, in un modo diretto, anche brutale. Nessuna se la prende, perché sa che vengono dette non per ferire ma per amare. Perché tra noi ci si ascolta e si cerca di comprendere. Non siamo li per giudicare ma per condividere le nostre vite disastrose e magari farci una risata sopra.

Ognuna di noi è bellissima e preziosa nella sua unicità . C’è la regina della festa, che ti fa ridere a crepapelle anche quando il tuo mondo (o il suo) sta crollando e quella che ti dice sempre in faccia la verità, senza tanti giri di parole. E poi c’è la iperattiva che spolvera anche i muri, quella
che fa gli aperitivi e chi li beve. C’è chi fa la pizza al formaggio da chef stellato, e chi ha la famiglia più simpatica del mondo, quando siamo a corto di argomenti le chiediamo di raccontarci qualche aneddoto e si svolta la serata. C’è chi parla sempre e chi si addormenta alle 9.30, succeda quel che succeda. C’è quella super organizzata, sempre pronta a dare una mano a tutti e quella che ci aggiorna sulle ultime tendenze del panorama maschile, quando invia un video su wa sai, per esperienza, che non lo puoi aprire in presenza di altri perché non sai mai cosa possa apparire. C’è la più giovane e vitale che ha più anni di tutti e quella che ha a che fare sempre con gli asciugami.

Adoro le mie amiche e stare con loro è sempre un momento di gioia, consapevolezza e vita vera. Abbiamo tutte le nostre vite ma sappiamo che quando i mariti non ci saranno più e i figli saranno grandi, vivremo tutte insieme in una sorta di villa arzilla, rincoglionite, sorde e sclerotiche. Ci diremo le stesse cose 2000 volte al giorno e ci picchieremo con i bastoni. Ma staremo insieme, ci sorreggeremo a vicenda e saremo felici.

Siamo le une per le altre, un ‘ombrello teso tra la terra e il cielo’, un rifugio dalle nostre catastrofiche vite.

A domani sera amiche mie.