Negli ultimi tempi rifletto molto sul concetto di realizzazione.
Cosa significa sentirsi realizzati? Quando una persona si sente realizzata umanamente e professionalmente?

Essere realizzati, secondo la mia personale interpretazione, significa trovare il proprio posto nel mondo. Sentire che stai contribuendo a rendere questo mondo migliore, dare senso alla propria vita.

E qui si innesta una seconda domanda “Come si da senso alla vita? In che modo si riesce a sapere qual’è il proprio posto?

La risposta che mi sono data è questa: si trova il proprio posto quando si riconoscono e si utilizzano i propri talenti. Quella luce che ognuno di noi ha, diversa da tutti gli altri che ci rende unici, inimitabili, preziosi.

Cosi come il nostro viso, la nostra voce o il nostro DNA è diverso da qualsiasi altro individuo nel mondo; cosi sono i nostri talenti.

Io li chiamo superpoteri.

Perché ciascuno di noi ha dei superpoteri che, utilizzati in modo autentico, e messi a disposizione degli altri, ci permettono di fornire il nostro contributo unico al mondo. Solo così ci sentiamo realizzati perché a quel punto la nostra vita ha un senso vero.

Siamo tutti supereroi, basta solo trovare dentro di noi i nostri superpoteri e utilizzarli. Questo ci rende unici, ci fa brillare di una luce solo nostra.

I superpoteri non arrivano dall’esterno, non è la criptonite arrivata da un altro pianeta. Sono dentro di noi.

Con alcuni ci siamo nati, altri li abbiamo maturati con l’eta ma nessuno si è perso.
E sono più di uno.
L’unicità vera é nel loro mix.
Come un bellissimo mazzo di fiori.

Ognuno di noi è un mazzo di fiori diverso, magari formato dallo stesso tipo di fiori ma con un mix diverso. Qualcuno ha molti mughetti e pochi girasoli; un altro, invece, ha tanti girasoli e qualche margherita.

Dobbiamo riconoscerli i nostri superpoteri e utilizzarli.
I modi possono essere tanti e diversi; possono cambiare nel tempo e nello spazio. Per questo non esiste il lavoro ideale ma tante possibilità diverse per metterli in pratica.

È facile riconoscere i superpoteri negli altri, soprattutto nelle persone che hanno avuto successo. Quello vero intendo. Il successo ottenuto utilizzando i propri doni. Lo riconosci subito, perché quelle persone brillano e il successo è solo una conseguenza.

Tutti siamo supereroi, nessuno escluso.

Mia nonna Mariola era una supereroina, con il superpotere della pazienza e dell’amore per la famiglia. Amava tutti e il senso della sua vita era tenere insieme la sua famiglia.

Alessia Questa Sono Io ha il superpotere di vedere quello che non può essere visto; il cuore delle persone e delle
cose e di trasformarlo in parole bellissime che parlano alle nostre anime.

Monia Anibaldi, invece, ha il dono di educare le nuove vite al rispetto, alla fatica, alla lealtà. Lo fa con la fermezza intrisa alla dolcezza; e soprattutto lo fa con l’esempio di ogni giorno.

Mia zia, invece, cura tutti con il cibo, se sei sottotono o stai male, lei ti cucina qualcosa di buono. Ha il superstore della cucina dell’amore.

E allora vi chiedo “Qual è il vostro superpotere? Ci avete mai pensato? Cosa vi rende quelle persone uniche e vere che siete?”

Se non riuscite a vederlo, chiedete alle persone a voi care, a vostra madre, al vostro compagno/a, alla vostra migliore amica e vedrete che risponderanno in un battibaleno. Perché quella luce è lì, che voi ne siete consapevoli oppure no.

Inizio io: il mio superpotere è quello di trasferire entusiasmo ed energia alle persone. Che sia riguardo l’ultima teoria sulla mindfullness che ho letto, un paio di scarpe di stuart weitzman o l’inbound marketing poco importa.
Quando mi appassiono devo parlarne, comunicarlo e coinvolgere tutti quelli che mi circondano. Poi le persone ne fanno quello che vogliono, magari se ne dimenticano due minuti dopo; ma in quel momento io so che li sto contagiando, passando l’entusiasmo e la speranza che ho nella vita.

E adesso tocca a voi: scrivete nei commenti quali sono i vostri superpoteri.
Condividiamolo, così facendo riusciamo a capire che esseri speciali e meravigliosi siamo.

Solo prendendone coscienza possiamo trovare il/i modo/i per utilizzarli.

Ed essere realizzati avendo trovato il senso vero di stare in questa terra.